Introduzione
Possono provocare sintomi nasali, oculari e bronchiali, talvolta gravi, e persistere anche in assenza di contatto diretto con l’animale.
Sintomi
- Starnuti ripetuti
- Naso che cola o chiuso
- Prurito al naso
- Occhi rossi, lacrimanti o pruriginosi
- Tosse cronica
- Respiro sibilante
- Affanno
- Peggioramento di un asma già presente
- Stanchezza e disturbi del sonno
Cause
- Gatti (causa più frequente)
- Cani
- Roditori (criceti, porcellini d’India)
- Conigli
- Cavalli (contatti per lavoro o sport)
Diagnosi
- Anamnesi accurata (presenza di animali, ambiente)
- Correlazione tra esposizione e sintomi
- Esame clinico otorinolaringoiatrico e respiratorio
- Test allergologici mirati (prick test, esami del sangue)
- Valutazione di un eventuale asma associato se necessario
Trattamenti
- Misure per evitare o ridurre l’esposizione
- Antistaminici
- Corticosteroidi nasali
- Trattamento dell’asma se presente
- Misure ambientali (aerazione, pulizia, riduzione dei tessuti)
- Desensibilizzazione (immunoterapia allergene-specifica) in alcuni casi selezionati
- controllo efficace dei sintomi
Presa in carico
Confermare l’allergia agli animali
Identificare con precisione la specie responsabile
Valutare la necessità di misure per evitare l’esposizione
Adattare la terapia medica
Discutere l’indicazione a una desensibilizzazione
Migliorare stabilmente la qualità di vita