Introduzione
È caratterizzata da un’eruzione vescicolare diffusa che evolve a ondate successive.
Sintomi
- Febbre da moderata a elevata
- Stanchezza, malessere generale
- Eruzione cutanea pruriginosa diffusa
- Vescicole piene di liquido limpido
- Evoluzione tipica delle lesioni: macule → papule → vescicole → croste
- Lesioni presenti contemporaneamente in stadi diversi
- Possibile interessamento del cuoio capelluto e delle mucose
- Prurito intenso che favorisce il grattamento
Cause
- Infezione da virus varicella-zoster
- Trasmissione
- per via aerea (goccioline) per contatto diretto con le lesioni
- per via aerea (goccioline)
- per contatto diretto con le lesioni
- Incubazione
- da 10 a 21 giorni
- Elevata contagiosità già da 48 ore prima dell’eruzione
- Rischio maggiore di forme gravi negli adulti e negli immunodepressi
Diagnosi
- Diagnosi essenzialmente clinica
- Aspetto caratteristico dell’eruzione polimorfa
- Nessun esame aggiuntivo necessario di routine
- PCR virale possibile in caso di dubbio o di forma atipica
- Diagnosi differenziale con: altri esantemi virali herpes disseminato reazioni da farmaci
- altri esantemi virali
- herpes disseminato
- reazioni da farmaci
Trattamenti
- Antipiretici (esclusa l’aspirina)
- Antistaminici in caso di prurito importante
- Cure locali con antisettici delicati
- Aciclovir per bocca o endovena nelle forme a rischio
- adulti immunodepressi complicanze
- adulti
- immunodepressi
- complicanze
- Unghie corte per limitare le sovrainfezioni
- Evitare di grattarsi
- Isolamento durante la fase contagiosa
- Nessuna tecnologia dermatologica specifica indicata
- Controlli clinici adeguati alle condizioni del paziente
Presa in carico
Presa in carico dermatologica o pediatrica
Sorveglianza più attenta negli adulti e nei pazienti a rischio
Prevenzione delle complicanze cutanee e delle cicatrici
Vaccinazione preventiva raccomandata in alcuni soggetti non immuni